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La Biblioteca Dipinta. Un Ciclo Pittorico Di Miria Malandri

Piraccini, Orlando (a Cura di)

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Descrizione Testi di Rino Pensato, Orlando Piraccini, Claudio Spadoni, postfazione di Riccardo Vlahov. Brossura editoriale di 39 pagine con illustrazioni in bianco e nero, numerose tavole a colori fuori testo. Libro in condizioni di nuovo. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.

Categoria: Cataloghi Di Mostra

Parole chiave: Dopo essersi indirizzata verso studi classici , Miria Malandri segue un corso di Disegno Anatomico presso lâ??Università di Bologna e inizia a dipingere. I suoi interessi sono subito figurativi e la tecnica si affina sempre più evolvendo da un â??realismo magicoâ? verso esiti quasi fotografici. La sua produzione procede per cicli. Dapprima , ad interessarla sono personaggi , a volte quasi circensi , composti e inseriti in situazioni surreali , poi , verso il 1975 si dedica a quadri ispirati alla propria infanzia. Recupera vecchie fotografie di famiglia e materiali iconografici (anche santini) legati a quel periodo che trasforma in quadri. Ingrandendo gli originali di riferimento , sgranandone il retino e mettendo lâ??accento su strappi o lacerazioni , Malandri realizza opere dove la memoria si trasforma in una ben più viva presenza figurale densa , però , di nostalgie e di malinconie. Mirabili sono gli ingrandimenti di cartoline che rivelano , dopo la trasposizione pittorica , valori non percepibili nella banalità commerciale dellâ??originale. Un modo di vedere , rifacendo. Seguono i cicli â??Quadri rubatiâ? â?? dedicato alla reinterpretazione di opere del XVII e XVIII secolo , di autore anonimo , ricavate dai cataloghi delle opere trafugate â?? e â??Nature morteâ? dove ricompone in studio ricordi di viaggio , oggetti e memorie di visite ai musei. Malandri , insomma , vede nella pittura un estremo tentativo di risarcimento e di nobilitazione di quanto è perduto o in atto di perdersi. Questa ricerca dellâ??attimo fuggente , corroborata da una tecnica estremamente precisa e minuziosa , ha rapporti complessi con le tecniche fotografiche e , negli ultimi anni , cinematografiche di riferimento. Da un lato Malandri desume soggetti , personaggi , pose e situazioni da questi mondi extrapittorici e dallâ??altro sottolinea altrettanti debiti di queste nuove arti nei confronti della pittura. Nel 2012 realizza il ciclo â??Gli occhi di Michelangelo Antonioniâ?: quadri di ispirazione cinematografica dove con un â??fermo immagineâ? fissa sulla tela attimi visivi destinati a sciogliersi nella continuità della rappresentazione cinematografica e a non essere colti. Malandri ha tenuto varie mostre personali a Forlì (1972 , 1974 , 1975 , 1989 , 1991 , 1996 , 1997 e 2000) , a Roma (1994) , a Bologna (1999-2000) e a Venezia (2006). Nel 1980 viene invitata da Franco Solmi a partecipare alle mostre sotto il titolo â??Il lavoro feliceâ? e partecipa successivamente a molte mostre collettive. Del 2005-2006 è il ciclo â??Views on ghettoâ? nellâ??ambito della mostra dedicata ai rapporti del cinema con la cultura ebraica e nel 2012 espone a Roma ventiquattro tele dedicate al cinema di Michelangelo Antonioni Arte Pittura

Edito da: Compositori Editrice (Bologna) anno 2001

Condizione:

Dimensione: 28

ISBN: 9788877942999

Prezzo: € 12.00

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