La luce crudele. Fotografia e violenza politica

Linfield, Susie

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Descrizione Brossura editoriale con sovraccoperta, 335 pagine con alcune illustrazioni in bianco e nero nel testo. Sottolineature a matita e segni d'uso, nel complesso buona copia, perfettamente fruibile in ogni sua parte -- Le fotografie che sulle pagine dei giornali o alla televisione testimoniano la violenza politica e sociale, sfruttano i soggetti e assecondano il voyerismo di chi le guarda o sono invece documenti preziosi e irrinunciabili? Susie Linfield, professore di giornalismo alla New York University, parte da questa domanda per comprendere in che modo la fotografia di documentazione abbia sempre lavorato a fianco della storia, assumendosi il compito non sempre facile di rappresentare la buona (o la cattiva) coscienza della società. Attraverso l'esame della critica (da Walter Benjamin e Bertolt Brecht fino a Susan Sontag e ai postmoderni), di casi emblematici (le immagini dell'Olocausto, quelle della Rivoluzione Culturale cinese, delle tragedie africane e dei recenti attentati terroristici), dei grandi fotografi di guerra (Robert Capa, James Nachtwey e Gilles Peress), Linfield sembra convincerci che guardare certe immagini, e imparare a vedere le persone ritratte, sia un atto eticamente e politicamente necessario che ci lega alla nostra moderna storia di violenza e misura la nostra tolleranza nei confronti della crudeltà. "La luce crudele" è un libro lucido e completo, ricco di spunti e di interrogativi, che sfata alcuni miti della fotografia e aiuta,-anche per la sua bibliografia, a conoscere e considerare le immagini che raccontano il lato oscuro del nostro mondo.

Categoria: Fotografia

Parole chiave:

Edito da: Contrasto (Roma) anno 2013

Condizione:

Dimensione: 21

ISBN: 9788869653971

Prezzo: € 15.00

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