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La scrittura o la vita
Semprún, Jorge
Descrizione Prima edizione italiana. Collana "Biblioteca della Fenice" - Brossura editoriale con bandelle, 283 pagine. Conservata la fascetta promozionale. Segni del tempo al dorso e tenue brunitura delle carte; nel complesso buona copia -- «Nel 1947 avevo abbandonato il progetto di scrivere. Ero diventato un altro per rimanere in vita.» Reduce da Buchenwald e desideroso di fissare sulla pagina la sua tragica esperienza, Jorge Semprún, allora giovane intellettuale, si trova di fronte a un dilemma: raccontare la morte vissuta (sì, perché nel lager la morte si viveva) o aprirsi alla vita del «dopo», dimenticare la penna (che alla morte riconduce), concedersi a un'esistenza fatta di impegno politico, di amore, ma anche di quotidiana banalità. La scrittura o la vita è la storia di questo dilemma e al tempo stesso il suo scioglimento: dopo vari libri che affrontavano in qualche modo il tema dell'universo concentrazionario, Semprún è riuscito a darci una completa, sconvolgente testimonianza sulla realtà del lager. Ed è a Primo Levi (cui lo scrittore spagnolo dedica un capitolo della sua opera) che il ricordo del lettore italiano potrà riferirsi; poiché, nonostante le molte differenze nell'esperienza vissuta (Semprún fu infatti deportato come resistente francese, come «politico») e nell'elaborazione letteraria dell'esperienza stessa, un tema echeggia anche in queste pagine: come sarà possibile far credere agli «altri» che un tale scempio sia stato commesso?
Categoria: Storia d\'Europa Contemporanea
Parole chiave:
Edito da: Guanda (Parma) anno 1996
Condizione:
Dimensione: 22
ISBN: 9788877468710
Prezzo: € 9.90

