Il congedo del romanzo

Croce, Elena

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Descrizione Prima edizione - Brossura editoriale con sovraccoperta, 133 pagine. Qualche abrasione superficiale al dorso della sovraccoperta e al margine superiore in sua prossimità; buona-ottima copia nel complesso -- Genere soggetto a eclissi, sparizioni e metamorfosi, il romanzo diventa, in questo Il congedo del romanzo di Elena Croce, un protagonista che sembra destinato a perdere il requisito tradizionale più importante: quello della « storia ». A tale trasformazione hanno contribuito due opere grandiose, la Recherche di Proust e l'Ulysses di Joyce, e anche le « forme aperte » predilette dagli scrittori della cerchia di Bloomsbury. Non fine del romanzo, dunque, cui si aprono nel nostro secolo nuovi spazi e profondità, né decadenza né epigonismo: ma splendido tramonto di quelle « storie » che sono il centro, vitale e insostituibile, degli ultimi quattro grandi narratori tradizionali: James, Conrad, Galdós, Fontane. Ad essi, dopo il penetrante, prezioso capitolo introduttivo sul romanzo novecentesco, sono dedicati gli altri capitoli del saggio. Si entra così non solo nelle zone d'ombra, e perciò più rivelatrici, della biografia degli scrittori, ma nell'universo dei loro romanzi, nel senso allusivo e segreto delle loro trame, nei moventi imprevedibili e occulti dei personaggi, nei legami sottili e sfuggenti tra spirito del tempo e percorso interiore. I critici che, nel corso di quest'opera, vengono più volte citati (da F.O. Matthiessen a R. F. Leavis, da Emilio Cecchi a Edmund Wilson) non offrono solo spunti di analisi e di riflessione: essi incarnano anche un modo di fare critica che in questo saggio trova una luminosa esemplificazione. Una critica lontana da rigidità di metodo e da sudditanza di scuole; mossa da una curiosità pronta, da un coinvolgimento personale; esperta nel sovrapporre controluce vita dell'autore e vita del personaggio, come quando ripercorre le tracce narrative della misoginia di Conrad, ma altrettanto incisiva nel denunciare le sterili ripetizioni della mediazione psicanalitica. Vivida ed immediata nel ricapitolare la trama di un romanzo, Elena Croce mette contemporaneamente a frutto una meditazione paziente e dissimulata; calando infine nel discorso critico quella trasparenza e quella semplicità che una volta era riservata all'arte della conversazione e che oggi riserviamo - e sempre più raramente - al colloquio con noi stessi.

Categoria: Letteratura Critica

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Edito da: Mondadori (Milano) anno 1982

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Dimensione: 20

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Prezzo: € 18.00

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