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Subasio. Origine e vicende di un monte appenninico
Venturi, Federico - Rossi, Silvia
Descrizione Brossura editoriale con bandelle, 112 pagine con illustrazioni a colori lungo l'intero testo. In allegato una carta geolitologica ripiegata. Indice consultabile nelle nostre immagini. Copia in ottimo stato di un volume non comune -- Dopo un breve sguardo storico sull'uso antropico del monte, si passa agli aspetti naturalistici e geologici. Il monte Subasio ha una posizione geografica all'interno della catena umbro-marchigiana, di cui esemplifica concetti generali riguardo origine ed evoluzione. Sono state onde orogeniche provenienti da Ovest che hanno fatto emergere la pila di sedimenti originatisi sui fondali del mar della Tetide in un arco di tempo molto lungo; la sua durata, circa 200 milioni di anni, rappresenta un ciclo geologico quasi completo. Vengono succintamente trattate le unità litostratigrafiche del rilievo in ordine di tempo, dalle più antiche alle più recenti e vengono citati gli esempi geomorfologici più interessanti e significativi. Le rocce calcaree che costituiscono l'ossatura del Monte Subasio sono ricche di macro e microfossili e danno indicazioni sui caratteri ambientali di quell'antico mare che separava il continente africano da quello europeo. Il loro studio si è dimostrato, recentemente, molto importante per ricostruzione paleogeografica, biostratigrafia e datazione relativa, sminuita quando viene confrontata con quella radiometrica, impropriamente definita assoluta. Qui si è dimostrata infatti la possibilità di bio e cronocorrelazioni a grande distanza, per intervalli di tempo molto più piccoli di quelli apprezzabili con la datazione radiometrica, non utilizzabile però in Appennino. Le rocce fossilifere, "Corniola" e "Rosso Ammonitico" di età domeriano-toarciana, hanno permesso di illustrare, tramite campionamenti dettagliati, l'evoluzione degli ammoniti Hildoceratidae, importanti fossili guida del periodo. La documentazione tipica della nostra area ha permesso di analizzare i passaggi tra una specie e l'altra e i relativi cambiamenti morfologici. Si è conseguentemente ipotizzato il motivo morfofunzionale che è stato all'origine del cambiamento; conchiglie divenute sempre più idrodinamiche per agevolare la fuga sotto minaccia di predazione. Sono state trattate anche le modalità di fossilizzazione, con esempi di ammoniti, i macrofossili più diffusi nelle rocce mesozoiche dell'area. Un capitolo è dedicato alle collezioni all'interno dei locali del Parco del M. Subasio, formatesi in seguito a campionamenti metodici negli anni 2000-2001. È stata illustrata anche, conseguentemente, la procedura bio-stratigrafica per analisi locali, spiegando i principi che consentono l'individuazione dei limiti zonali. Concludono due descrizioni di itinerari geologici sul versante sud-occidentale del monte.
Parole chiave:
Edito da: Porzi (Perugia) anno 2003
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Dimensione: 24
ISBN:
Prezzo: € 19.90

