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Alessandro Verri e l'antichità dissotterrata
Favaro, Francesca
Descrizione Biblioteca di lettere e arti. Brossura editoriale di pagine 161. Opera in ottime condizioni. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine. Alessandro Verri e l'antichità dissotterrata propone una esplorazione della massiccia presenza della cultura classica nello scrittore milanese in genere ricordato soprattutto per la sua giovanile militanza nelle file degli illuministi e per il suo romanzo più famoso, Le notti romane. In seno alla produzione di Alessandro Verri la classicità compare come una presenza costante che non si esaurisce nella rievocazione episodica di curiosità o nella citazione erudita di versi o gemme di sapere estratte dal forziere degli antichi, ma costituisce l'elemento dominante di parte considerevole della sua attività. A verifica di questa ipotesi l'analisi si sofferma sull'Iliade omerica, alla cui versione in prosa Verri attende dal 1769, per passare poi alla sua resa italiana di un frammento recuperato del Dafni e Cloe di Longo Sofista. Ma la cultura classica permea profondamente anche i romanzi di Verri: si è scelta in particolare l'opera d'esordio, cioè Le avventure di Saffo poetessa di Mitilene, ponendola a confronto con le fonti classiche da cui deriva e con i numerosi punti di contatto con le letterature classiche. Verri, dunque, sia come romanziere che come poeta tragico, traduttore o commentatore, mostra sempre di considerare il mondo antico come dotato di una grandissima forza vitale.
Categoria: Letteratura Critica
Parole chiave:
Edito da: Longo (Ravenna) anno 1998
Condizione:
Dimensione: 21
ISBN: 9788880631811
Prezzo: € 9.00

