Theodor Herzl. Il Mazzini d'Israele

Compagna, Luigi

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Descrizione Studi internazionali". In apertura, dedica autografa dell'Autore a Giulia Massari (1924 - 2015), giornalista vicina al milieu politico e culturale romano dagli anni sessanta in poi - Brossura editoriale con sovraccoperta, viii-249 pagine con appendice iconografica in bianco e nero. Prefazione di Francesco Cossiga. Indice consultabile nelle nostre immagini. Tenue ingiallimento ai margini della sovraccoperta e lieve sgualcitura, buona-ottima copia nel complesso -- Con l'istituzione del Congresso Sionista nel 1897 Theodor Herzl diede voce e forma alle molteplici anime dell'ebraismo, traghettando l'antica questione ebraica dalla sfera social-religiosa alla più appropriata dimensione giuridico-diplomatica internazionale. Egli riuscì così a imporsi all'attenzione dei grandi della terra e a far sì che dall'ottocentesca idea di nazione gli ebrei non fossero esclusi. Dando vita al "Parlamento della nazione ebraica", che avrebbe ininterrottamente presieduto fino alla morte (1904) e, quindi, attraverso sei congressi, Herzl avrebbe anticipato così la successiva fondazione dello Stato e la legittimazione del territorio sul quale Israele sarebbe poi effettivamente nato. Come già intuito all'indomani della Prima guerra mondiale da Francesco Ruffini, il ruolo di Herzl nel risveglio nazionale ebraico può esser paragonato a quello svolto da Giuseppe Mazzini nella storia italiana: entrambi si fecero promotori di una sfida alla realtà e al realismo dei loro tempi, entrambi seppero esprimere straordinaria dedizione alla cosiddetta politica dell'irrealtà.

Categoria: Storia Altre Aree

Parole chiave:

Edito da: Rubbettino (Soveria Mannelli (CZ)) anno 2010

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ISBN: 9788849827460

Prezzo: € 14.00

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