La vita e le opere di Albrecht Dürer

Panofsky, Erwin

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Descrizione Seconda edizione. "I fatti e le idee", 440; Critica d'arte - Brossura editoriale di 565 pagine con 326 riproduzioni in nero su tavole fuori testo. Traduzione dall'originale inglese di Carlo Basso. Lievi segni d'uso al dorso, peraltro ottima copia dalla paginazione pulita e compatta -- "Si potrebbe paragonare lo svolgimento dell'arte in Europa occidentale dal pieno medioevo in poi ad una grande fuga, il cui tema principale sia stato ripreso e variato dai diversi paesi. In questa grande fuga manca la voce della Germania, la quale non ha mai espresso nessuno degli stili universalmente accettati nella suddivisione in capitoli della storia dell'arte. I tedeschi, così facilmente disciplinati nella vita politica e militare, furono inclini a un estremo soggettivismo e individualismo nel dominio della religione, del pensiero metafisico e, soprattutto. dell'arte. A causa di tale individualismo l'arte tedesca non è mai riuscita a raggiungere quell'uniformità di livello, o sintesi armoniosa di elementi contrastanti, che è il requisito essenziale di tutti gli stili universalmente riconosciuti. Ma grazie a questa stessa qualità la Germania ha potuto esercitare un'influenza internazionale producendo singole opere d'arte e tipi iconografici specifici che furono accettati e imitati, non come esemplari di uno stile collettivo, ma come 'invenzioni' personali. [..] "Fu ancora in Germania che, nel Quattrocento, l'invenzione della stampa, dell'incisione e della xilografia forni al singolo la possibilità di diffondere le proprie idee in tutto il mondo. Proprio mediante le arti grafiche la Germania assurse al ruolo di grande potenza nel campo artistico, grazie principalmente all'attività di un artista che, benché famoso come pittore, divenne una figura internazionale solo per le sue doti di incisore e xilografo: Albrecht Dürer. Le sue stampe per più di un secolo costituirono il canone della perfezione grafica e servirono da modelli per infinite altre stampe, come pure per dipinti, sculture, smalti, arazzi, placche e porcellane, non solo in Germania, ma anche in Italia, in Francia, nei Paesi Bassi, in Russia, in Spagna e, indirettamente, persino in Persia." Questa pagina, con cui si apre il volume, dà subito l'idea di quanto estesa e complessa sia la trama del libro, che è molto piú della semplice biografia di un grande artista. O forse è il modello perfetto di come si dovrebbe scrivere qualsiasi "vita", equilibrando sapientemente la meticolosa ricostruzione delle vicende personali del personaggio (condotta attraverso una lucida lettura dei dati e dei documenti) con ampi squarci storici, e reintegrando di continuo in un unico tessuto vivente il particolare nel generale, l'apprezzamento estetico nel giudizio culturale, la singola opera nella catena degli eventi artistici di un'intera epoca. Né va dimenticato che Erwin Panofsky ha potuto costruire questa mirabile biografia di Dürer non solo grazie a una originale concezione della storia dell'arte, ma anche per la lunga ininterrotta familiarità con l'argomento: dal 1915 in poi, infatti, egli non ha mai cessato di occuparsi del grande incisore e pittore tedesco, come attestano fra l'altro tre suoi celebri saggi, sulla base dei quali ha costruito la sua opera capitale, pubblicata per la prima volta nel 1943 e riedita nel 1955 nella versione definitiva che qui presentiamo.

Categoria: Arte Critica e Storia

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Edito da: Feltrinelli (Milano) anno 1979

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Prezzo: € 32.00

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