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Un eretico innocente. La sceneggiatura censurata di Nino Savarese
Termine, Liborio
Descrizione Prima edizione. Collana "Biblioteca siciliana di storia e letteratura. Quaderni", 28 - Brossura editoriale con bandelle, 140 pagine. Ottima copia, probabilmente mai letta -- Ad illustrare un certo effetto che dà l'occhio di una camera che guarda la realtà, un grande fotografo, Robert Capa, scrisse a un'amica: «Per quale ragione, il dolore dei giusti è più palpabile». Il breve capitolo di storia del cinema che questo libro ricostruisce, è un caso di «palpabilità» censurata, ma sorprendentemente anticipatrice. Nel 1940 una casa di produzione commissiona allo scrittore di Enna Nino Savarese la sceneggiatura di un film sui contadini della «colonizzazione del latifondo» in Sicilia, Giornate di lavoro. Savarese è scrittore tendente al lirismo, lontano da pratiche e problematiche legate al cinema; e l'intento della casa è un prodotto di propaganda dell'iniziativa sociale del regime fascista - «propaganda indiretta» nella forma che il cinema dei telefoni bianchi allora rendeva efficace. Ma il progetto del film è bloccato dalle autorità. E dall'analisi del soggetto, della sceneggiatura, dell'uso di mezzi e di attori, e della corrispondenza che ne accompagna il destino, Giornate di lavoro si scopre inattesa, e forse involontaria, prima anticipazione del neorealismo.
Categoria: Storia Altre Aree
Parole chiave:
Edito da: Sellerio (Palermo) anno 1987
Condizione:
Dimensione: 17
ISBN: 9788838904332
Prezzo: € 8.90

