Il teatro possibile. Stanislavskij e il Primo studio del Teatro d'arte a Mosca

Mollica, Fabio (a cura di)

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Descrizione Prima edizione. "Biblioteca dello spettacolo - Oggi, del teatro", collana diretta da Fabrizio Cruciani, 13 - Brossura editoriale con bandelle, 220 pagine. Indice consultabile nelle nostre immagini. Copia in ottimo stato di un testo non comune -- Oggetto di questo libro è il Primo studio del Teatro d'arte di Mosca: il luogo deputato dove le rivoluzionarie teorie teatrali di Stanislavskij venivano studiate, sperimentate, si traducevano in spettacoli. « Investigare il Primo studio significa gettare una luce su un momento essenziale della cultura teatrale del Novecento. Questo perché la sua pratica e il suo mito furono uno stimolo, nelle più diverse situazioni culturali, per quegli uomini che si sono posti in ricerca cli un modo diverso di pensare e produrre teatro. E accaduto con Copeau in Francia, nella passione di rigenerare il suo teatro da una comunità di attori viva al di fuori dei centri istituzionali del teatro; con il Group Theatre e i 'laboratori' legati all'attività di Boleslavskij e degli altri attori del Primo studio emigrati negli Stati Uniti. E ancora, ai giorni nostri, guardando alle esperienze di Grotowski con il Teatr Laboratorium prima, e di Barba con l'Odin Teatret poi, è possibile riscontrarvi segni che testimoniano di una continuità con la sperimentazione di Stanislavskij e di Vachtangov, che non passa attraverso l'esteriorità delle forme degli spettacoli, ma dal modo di porsi nei riguardi del lavoro dell'attore, della ricerca delle fonti creative, della definizione di una propria etica del lavoro. Allo Studio si ricercava affinché il teatro fosse invenzione, e non ripetizione. Si sperimentavano esercitazioni che permettessero all'attore di rompere gli automatismi del comportamento quotidiano, che gli dessero la capacità di analizzarlo nei minimi particolari per poterlo ricostruire, 'creando' una propria vita scenica, frutto di abilità inventiva e perspicace personale penetrazione dei modelli del regista e del drammaturgo. Quello che diverrà il rigido sistema è qui il continuo lavorio di attori intorno ai problemi quotidiani della loro professione. L'analisi della vita dello Studio è un percorso dentro la grande ribellione di Stanislavskij e le possibilità di teatro nutrite dall'esplosione della sua carica sperimentatrice.

Categoria: Cinema - Teatro - Televisione - Mass Media

Parole chiave:

Edito da: La casa Usher (Firenze) anno 1989

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