Addio al Parnaso

Ferrucci, Franco

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Descrizione Prima edizione. Collana "Nuovi saggi italiani", 7 - Brossura editoriale di 198 pagine. Precise sottolineature e segnetti a penna colorata; buona copia da studio, integra e fruibile in ogni sua parte -- Parini, Alfieri, Foscolo, Leopardi, Manzoni. Niente di più "tradizionale" dei temi di questo libro che sembrano ricalcare i programmi dell'esame di maturità. Eppure nulla di più provocatorio, amaro ed eccitante di questo ribaltamento dei mostri sacri delle nostre lettere che l'autore persegue in una serie di cinque "riletture" fuori dagli schemi storiografici consueti, con una punta di passione autobiografica, quale egli confessa nella Introduzione. Questa riesplorazione di un momento cruciale della letteratura italiana moderna rivela la sua attualità nella tesi che vi si sottende: alle origini dei nostri problemi attuali c'è una letteratura stretta tra il peso della tradizione e le influenze dell'illuminismo (e quindi il dovere della modernità), in un dialogo sovente dispettoso con le influenze straniere (senza le quali non può essere capita) e con molta resistenza provinciale come norma di reazione. Nell'attenzione che, in modi diversi, tutti questi autori portano all'influenza illuministica, è sempre presente il tentativo, sovente inconscio, di arginare l'influenza e la potenzialità esplosiva. "Forse in Italia più che altrove è possibile constatare la sostanziale alleanza che si instaura tra classicisti e romantici quando si tratta di identificare il comune nemico, la cultura laica e enciclopedica del settecento illuminista." In questa lotta riemerge l'opposizione tra scrittori laici e cattolici: e paradossalmente sarà proprio Manzoni a segnare il maggior punto di rottura con la tradizione del passato: "se nessuno scrittore laico ha saputo fare altrettanto, non è certo per colpa sua. Curioso destino di una provincia culturale: gli scrittori più rappresentativi della tradizione laica si trincerano in un elogio del passato che li taglia fuori dalla possibilità di una nuova forma di esperienza letteraria. Spetta ai moderati cattolici di casa nostra assumere la parte di rivoluzionari a cui gli altri hanno rinunciato… Nelle amare pagine del vecchio De Sanctis, nella sua delusione sull'Italia laica uscita dal risorgimento, comincia a trapelare la verità che si attuerà solo più tardi: attraverso varie scaramucce l'Italia riconsegna la guida ai cattolici, che escono rafforzati da ogni esperienza storica." Queste ed altre conclusioni, estrapolabili da questi saggi, ci dicono che la rassegna dei mostri sacri può diventare, e diventa, un discorso di attualità che trapassa dalla riflessione letteraria al discorso civile contemporaneo.

Categoria: Letteratura Critica

Parole chiave:

Edito da: Bompiani (Milano) anno 1971

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Dimensione: 21.5

ISBN:

Prezzo: € 9.90

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